HARLEY DAVIDSON & CARAIBI
Il Consulente per Viaggiare®

Cristian Chirico
(Padova, Treviso, Vicenza)
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Cosa volevano gli sposi
Annalisa e Matteo per la loro luna di miele desiderano un viaggio speciale, un viaggio che sia la combinazione di due immagini distinte: percorrere in sella ad una Harley Davidson una parte del loro itinerario e rilassarsi poi fra spiagge bianche e mare limpido ed incontaminato. Due visioni da realizzare e creare insieme a loro in ogni dettaglio, per rendere il loro viaggio di nozze un cocktail perfetto fra l’avventura che profuma di mito americano e i ritmi morbidi ed avvolgenti dei Caraibi. Scrivi una mail agli sposiIl Viaggio
Itinerario: S. Francisco - Las Vegas - Route 66 - Santo Domingo
Durata viaggio: 15 giorni
Racconto di viaggio:
Annalisa e Matteo sono partiti i primi di luglio per trascorrere le due settimane della loro luna di miele tra gli Usa e Santo Domingo. La sconfinata bellezza del territorio americano, la forza travolgente dei suoi monumentali capolavori creati solo dalla natura, le suggestioni di una realtà traboccante di sfumature e contrasti. Un viaggio negli Stati Uniti ha ancora e sempre il sapore dell’avventura. E poi Santo Domingo, l’isola dagli spettacoli straordinari, dove godersi finalmente una delle più belle spiagge dei Caraibi.
Il viaggio degli sposi inizia in California, lo stato americano più famoso e visitato, anche grazie alla sua invidiabile posizione geografica: è infatti interamente affacciato sull'oceano pacifico, e si estende territorialmente fino all'esotico Messico, col quale confina a sud, con una piacevole variazione climatica e panoramica. Prima tappa San Francisco, dove Annalisa e Matteo alloggiano al Carlton Hotel, una piacevole e piccola struttura in stile anni ’20, di gusto vintage che richiama in ogni suo angolo il tema del viaggio di inizio secolo. Tre giorni alla scoperta di questa grande metropoli, ricca di fascino architettonico, di vivace vita culturale e di divertimento. Fra le sue particolarità la pittoresca presenza dei famosi tram di legno che attraversano la città e la sua posizione geografica su varie colline, un susseguirsi di sali-scendi che ha come sfondo quello che viene definito il simbolo di San Francisco, il Golden Gate Bridge, un lungo ponte d'acciaio dipinto di rosso, attraversabile anche dai pedoni; è da brivido affacciarsi dalla possente struttura e guardare l'oceano minaccioso, solcato da numerose navi e barche a vela e dove in una giornata di nebbia (spesso accade da queste parti soprattutto in estate) si rende visibile solo parzialmente creando incredibili effetti ottici. Situata su una baia naturale tra le più belle del mondo, qui si possono rincorrere i ricordi della beat generation di Jack Kerouac e Allen Ginsberg e della stagione degli hippies; qui si respira un clima di grande tolleranza, che ha permesso la convivenza pacifica di immigrati da tutto il mondo.
Dopo tre giorni trascorsi ad esplorare i siti di maggior interesse di questa città (Alcatraz, Chinatown, il Golden Gate Park) è la volta di prendere il volo diretto a Las Vegas, dove ad aspettare gli sposi c’è una magnifica Harley che li porterà a girovagare nei dintorni di questa città dove in poche ore si può fare il giro del mondo: lungo la Strip si può saltare da Parigi a Bellagio, da Montecarlo all’antico Egitto, da Venezia a New York e poi ancora show con star internazionali, spettacoli pirotecnici, fontane che si accendono a ritmo di valzer, vulcani e divertimento. Las Vegas è il luogo dove tutto è possibile.
Due giorni in sella alla loro Harley per percorrere poi una parte della mitica “Historic Route 66”, la madre di tutte le strade, simbolo della libertà di movimento e dell'espansione economica, che da Chicago arriva fino a Santa Monica: 3.500 km per attraversare ben otto stati americani! Quindi Kingman, che occupa una posizione centrale nel bel mezzo del tratto più caratteristico della Route 66, oltre che tappa finale delle corse dei pionieri. Qui sono le immagini che si stagliano davanti agli occhi a parlare da sole…la natura ha disegnato ogni scorcio come un quadro dove ogni particolare è al posto giusto.
L’America…un Paese ancora tutto da scoprire, da vivere on the road, sulle tracce di un mito che sa regalare sorprese e sensazioni davvero irripetibili.
Annalisa e Matteo lasciano la moto presa a noleggio per volare alla volta di Santo Domingo, dove trascorrere l’ultima settimana del loro viaggio di nozze immersi nel massimo comfort di un all inclusive.
L’atmosfera qui è ricca di accesi colori e di riflessi abbaglianti, di sabbie bianchissime, palme e vedute mozzafiato e gli sposi possono finalmente rilassarsi, abbronzarsi e fare snorkeling al ritmo di merengue e bachata; la musica infatti rappresenta una delle espressioni più sentite della cultura di questa isola straordinaria, straripante di gioia di vivere e orgogliosa di mantenere la sua storia e le sue tradizioni, un’isola dall’architettura coloniale che conserva a cinque secoli di distanza ancora il potere di sedurre chi la visita.
Il feedback degli sposi
Annalisa & Matteo:
A dire il vero, all’inizio eravamo un pò titubanti sul fatto di riuscire ad organizzare un viaggio come il nostro, unire avventura e relax in un’unica cosa senza spendere un patrimonio. Poi abbiamo conosciuto Cartorange e Cristian ha fatto un lavoro grandioso. E’ riuscito ad assecondare ogni nostra esigenza e desiderio sempre restando nel budget prestabilito.
Beh del viaggio che dire….una sola parola: AMERICA! Quando sei lì ti catapulti in un’altra realtà fatta di grandi emozioni, sì perché lì è tutto grande a partire dalle auto, dalle costruzioni e dai miti, miti come la Route 66 che Cristian ci ha permesso, con un organizzazione sublime, di percorrere in sella ad un altro mito americano…una fantastica Harley Davidson! Panorami e sensazioni uniche che difficilmente dimenticheremo. E non c’era modo migliore di concludere il nostro viaggio se non immersi nelle calde spiagge di Santo Domingo che ci ha saputo regalare il giusto riposo e relax di cui avevamo bisogno, sempre avvolti in un’atmosfera di allegria che solo i Caraibi sanno trasmettere.
